Il campo di concentramento di Ebensee è stato uno dei più grandi sottocampi del campo di concentramento di Mauthausen, situato in Alta Austria.

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Nell’aprile del 1943, Hitler, volle trasferire lo sviluppo dei missili intercontinentali ad Ebensee dal momento che,nel mese di agosto, le fabbriche principali dei missili furono bombardate dall’aviazione inglese.

Un trimestre dopo, giunsero da Mauthausen 500 prigionieri, per iniziare a costruire i dormitori e i cunicoli sotterranei per le fabbriche.

La scelta ricadde in questo territorio perchè, lavorando all’interno di gallerie scavate nella montagna, la produzione sarebbe stata al sicuro dagli attacchi nemici.

I nomi di copertura scelti furono:

“Zement” (cemento), “Kalkstein” (calcarea) e “Solvay”.

Lo scopo principale di questo campo fu la produzione di missili,ma non fu mai realizzata (si produssero pezzi per panzer e carri armati).

Macchinari

La foto ritrae una delle gallerie del lager di Ebensee. Si vedono in lontananza i macchinari della ditta Steyr-Daimler-Puch Spa. L’immagine risale al mese di maggio del 1945. Fonte: Archivio della Resistenza Austriaca, DöW.

 

Si svilupparono una fitta rete di cunicoli, comunicanti fra loro, che giungevano fino a 250 metri dalle pendici della collina.

Il campo di concentramento di Ebensee fu liberato il 6 maggio 1945 dai soldati americani.

Poco dopo la fine della guerra il lager fu smantellato e in gran parte furono costruite villette private, che creano tutt’oggi una macabra cittadina nei dintorni dell’ex campo di concentramento.

Ingresso in muratura del lager di Ebensee. L’immagine risale al mese di maggio del 1945, dopo la liberazione del campo.

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L’entrata del campo odierna, circondata dalle abitazioni.

 

 

 

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Il portone di entrata, situato nei pressi delle gallerie.

 

 

 

 

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