Nel novembre 1944, un ordine di smantellamento del castello di Hartheim fu emanato dalla cancelleria del Führer. Alcuni mesi dopo, venne inviato ad Hartheim da Mauthausen un commando di lavoro per “bonificarlo”. Vennero così distrutte le camere a gas, le attrezzature del crematorio, il  mulino delle ossa e tutto quanto potesse rivelare ciò che vi era stato commesso.

Nel gennaio 1945 fu permesso ad alcune suore di ritornarvi, dando a loro in affidamento alcuni bambini malati, facendo così ritornare il castello al suo splendore rinascimentale.

Secondo alcune ricerche di Italo Tibaldi, superstite di Ebensee e Vice Presidente del Comitato Internazionale del KL Mauthausen, gli italiani deceduti ad Hartheim non sono meno di 303.

Italo Tibaldi

Italo Tibaldi

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