Operazione T4 era la sigla che identificava il progetto di sterminio dei portatori di malattia mentali e handicap. I pazienti soffrivano di senilità, epilessia, disturbi neurologici. Ma erano anche lungodegenti, criminali malati di mente o accusati di reati contro la morale, storpi, invalidi di guerra, ciechi, sordomuti, mendicanti.

Aktion_t4

 

 

 

 

 

 

 

Questo sterminio venne autorizzato direttamente da Hitler con un ordine segreto ai medici “per permettere loro […] di consentire una morte misericordiosa ai malati giudicati incurabili.” Le vite dei disabili venivano considerate esistenze insignificanti (ballast- existenzen) poiché incapaci di contribuire economicamente agli interessi del regime. In oltre venivano considerati come spesa per lo stato poiché non se ne poteva ricavare nessun profitto economico.

Heilanstalt Schönbrunn, Kinder

 

 

 

 

 

 

 

L’idea di implementare una politica di «igiene razziale» rappresentò un elemento centrale dell’ideologia hitleriana fin dagli esordi. Hitler vedeva i disabili come un «elemento estraneo» alla razza pura ariana: nella mente di Hitler e degli altri dirigenti nazisti la necessità di «ripulire» la razza tedesca dai sub-umani era fondamentale. La sua idea si basava sul concetto “mens sana in corpore sano”. Nell’agosto 1939 il Ministero degli Interni ordinò ai dottori e alle ostetriche che lavoravano negli ospedali tedeschi di riferire ufficialmente tutti i casi di bambini nati con gravi malformazioni, per creare un «archivio scientifico». Il regime aveva il chiaro intento di operare le necessarie «uccisioni pietose».

 

Localizzazione dei centri per malati di mente

Localizzazione dei centri per malati di mente

 

 

 

 

 

 

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