LE MALATTIE

Le malattie conseguenti a queste miserabili condizioni erano gli edemi da fame, la foruncolosi, i congelamenti, le rotture di naso, mandibole e costole.

La regola del campo era che i sospetti di avere malattie contagiose, gli invalidi ed i non abili al lavoro venissero eliminati senza alcun scrupolo. Vi era una baracca, denominata “cava”, in cui venivano rinchiusi i malati, o sospettati, di TBC ed eliminati con una iniezione nel cuore.  Chi non moriva da solo tra atroci dolori trovava la morte sotto le bastonate del più vecchio del gruppo di rinchiusi. Si veniva anche assassinati per fame, non ricevendo alcuna razione di vitto. Ma anche con docce gelate che causavano alle vittime denudate arresti cardiaci.

Vennero fatti esperimenti con vaccini TBC, non  si conosce il numero dei prigionieri sottoposti agli esperimenti.

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LE VITTIME

31.535 le vittime registrate ufficialmente. A queste vittime vanno aggiunte altre 2.500 persone, in parte bambini ebrei, ungheresi in particolare. Anche polacchi adulti vennero assassinati ma poiché non immatricolati, non risultano tra le vittime ufficiali.

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