Una volta avviato il T4 fu impossibile mantenere il segreto a causa delle centinaia di medici, infermiere e coordinatori coinvolti. Qualcuno che lavorava nei centri di attuazione del Programma parlò di quello che avveniva all’interno di queste strutture. In alcuni casi le famiglie capirono leggendo i certificati di morte palesemente falsi. In altri casi tutte le famiglie dello stesso paese ricevevano contemporaneamente il certificato di morte del loro caro. Nelle città vicine ai centri tutti potevano vedere gli autobus arrivare, vedevano fumare i camini dei crematori e di conseguenza ne traevano le debite deduzioni. Iniziarono a giungere lettere di protesta alla Cancelleria del Reich ed al Ministero della Giustizia. Dal marzo 1940 alcuni pastori protestanti e preti cattolici presero posizione contro il Programma. Theophil Wurm, pastore luterano, scrisse una dura lettera al ministro degli Interni Frick. Altre proteste si sollevarono da teologi luterani ed esponenti della Chiesa come Michael von Faulhaber, Clemens August Graf von Galen e Bernhard Lichtenberg. Nel mese di agosto la protesta contro il Programma T4 dilagò in Baviera. Il 24 agosto 1941 Hitler ordinò la sospensione del Programma T4. Il personale impiegato per realizzare il programma, grazie alle «esperienze» accumulate nell’uccisione tramite gas, venne poco dopo utilizzato per attuare la soluzione finale della questione ebraica; molti di loro raggiunsero posizioni di comando all’interno dei campi di concentramento e di sterminio. Ma l’Aktion T4 non si fermò mai completamente; nonostante la sospensione ufficiale, l’uccisione dei disabili (adulti e bambini) proseguì, seppur in maniera meno sistematica, fino al termine del conflitto.

Theophil Wurm

Theophil Wurm

Michael Von Faulhaber

Michael Von Faulhaber

Clemens August Graf von Galen

Clemens August Graf von Galen

Bernhard Lichtenberg

Bernhard Lichtenberg

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